Obiettivo Sardegna e Corsica
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232 pagine - 353 foto
€ 28,00 + spese postali
ISBN: 978-88-97-988-26-7
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Questa guida prover a farvi scoprire le due isole pi grandi del Mediterraneo dopo la Sicilia; due isole vicinissime fra loro eppure cos diverse, e non solo perché appartenenti oggi a due stati diversi; due isole i cui abitanti hanno patito e sopportato nei secoli (spesso malvolentieri) varie dominazioni riuscendo comunque a preservare in gran parte la propria fiera cultura e le proprie stupende tradizioni, a partire dalla lingua (che non affatto un dialetto dell'italiano o del francese, come meglio specificato nelle pagine seguenti); due isole la cui storia stata contrassegnata da popoli che dall'et del bronzo hanno lasciato segni indelebili, dai menhir ai nuraghi, dalle chiese romaniche alle fortezze pisane e genovesi; due isole che negli ultimi secoli hanno dato i natali ad alcuni grandi politici che anno determinato il corso della storia nazionale (e non solo), come Gramsci e Berlinguer, Segni e Cossiga per la Sardegna o Napoleone Bonaparte per la Corsica.
Eppure, per la stragrande maggioranza di chi vi si reca in vacanza, l'unico richiamo costituito dal mare e dalle coste; intendiamoci, in entrambi i casi si tratta di un mare stupendo, con coste frastagliate in cui spiagge caraibiche si alternano a dirupi spettacolari e dove la trasparenza del mare risplende con mille tonalit di colori. Ma certamente non pu essere solo questo l'obiettivo di un viaggio in Sardegna e in Corsica: per questo, oltre a illustrarvi il periplo costiero delle due isole, abbiamo cercato di fornirvi tante idee di approfondimento e vari itinerari anche all'interno, anche poco "turistici" e fuori dalle rotte abituali, sperando di potervi essere utili a completare un quadro che, soprattutto tra i camperisti, troppo spesso latita di approfondimenti culturali e artistici.
Perché mai come in questo caso l'approccio a queste due grandi isole del Mediterraneo pu (e forse deve) essere multiforme, perché davvero tante sono le ragioni per visitarle (mare e monti, natura e storia, archeologia e folclore, ecc.) e nessuna pu essere accantonata perché altrimenti il rischio che si corre quello di ripartire accontentandosi di una parte soltanto delle potenzialit che ciascuna di esse offre.
Gli itinerari
Sono otto i grandi itinerari di cui si compone questa guida, dei quali sei dedicati alla Sardegna, visitata partendo da Cagliari, da sud a nord, da ovest a est, dalle coste alle aree interne; e due dedicati alla Corsica, con due itinerari eseguiti soprattutto lungo le sue coste, in senso orario, anche in considerazione delle difficolt che si incontrano con un camper in molta parte della sua rete viaria. Ogni itinerario comprende le aree di sosta utilizzate (con coordinate GPS), descrive localit, aree archeologiche e naturalistiche, musei e monumenti, comprendendo anche dei box sulle pi importanti manifestazioni sacre e profane del territorio. Qui di seguito una sintesi degli otto itinerari.
Cagliari e il suo territorio
Questo primo itinerario desidera proporre una visita accurata del capoluogo sardo, allargandosi subito dopo alle aree naturalistiche che abbracciano la citt sia a est che a ovest (gli stagni di Molentà rgius e le saline di Macchiareddu) e ad alcuni centri vicini (Quartu Sant'Elena, Assemini, Uta e San Sperate con i suoi bellissimi murales), per un chilometraggio totale di circa 70 chilometri.
Un mare di emozioni (La costa sud-occidentale della Sardegna, il Sulcis con l'isola di Sant'Antioco e l'Iglesiente)
Questo secondo itinerario consente di visitare, in poco meno di 200 chilometri complessivi la costa sud-occidentale della Sardegna, con alcune delle pi interessanti aree archeologiche puniche e nel contempo alcune stupende spiagge di sabbia bianca, toccando l'isola di Sant'Antioco e quella pi piccola di San Pietro e risalendo quindi sulla costa occidentale nel Sulcis verso le colline metallifere dell'Iglesiente, il capoluogo Iglesias e le spiagge vicine fra Buggerru e Capo Pecora. Le localit toccate dall'itinerario sono: Pula, le aree archeologiche di Nora e Bithia, Domus de Maria, Teulada, le Grotte di Is Zuddas, Santadi, la Necropoli di Montessu, Tratalias, l'isola di Sant'Antioco con l'omonima cittadina e Calasetta e l'isoletta di San Pietro con Carloforte, Carbonia con il Parco Minerario di Serbariu, l'Area Archeologica di Monte Sinai, le antiche miniere di Monteponi, Iglesias, la Grotta di Su Mannu, l'area archeologica di Antas, Fluminimaggiore e Buggerru con le sue spiagge.
Tra Cagliari e Oristano (il Campidano, la Marmilla,Oristano e la penisola del Sinis)
Partendo proprio da dove il precedente itinerario si era concluso, questo terzo capitolo di visita della Sardegna punta invece alla parte pi interna dell'isola, a nord di Cagliari, toccando il medio Campidano e il territorio della Marmilla, con le loro aree nuragiche e gli altipiani della Giara, prima di
proiettarsi nuovamente verso la costa all'altezza di Oristano e della penisola del Sinis. Le localit toccate, anche qui in circa 200 chilometri, sono: rbus, Gspini, Sanluri, Villamar, Las Plassas, Barumini con l'area archeologica di Su Nuraxi, la Giara di Ge sturi, Mgoro, gli stagni di Santa Giusta, Oristano, Cabras con i suoi stagni e l'area archeologica di Tharros con la pi antica chiesa della Sardegna, quella di San Giovanni in Sinis.
Tra i nuraghi e il mare del corallo (la Sardegna centro-occidentale e la costa nord-occidentale)
uno degli itinerari pi interessanti e vari della guida, sviluppandosi sostanzialmente in tre macro-aree della Sardegna: la prima quella contraddistinta dai nuraghi centrali delle "terre d'Arborea" tra Oristano e il lago Omodeo, la seconda quella costiera della Baia dei Coralli tra Bosa e il golfo di Alghero, la terza quella settentrionale del golfo dell'Asinara fino a Castelsardo. In circa 350 chilometri le localit oggetto della visita sono davvero tante: il complesso nuragico di Santa Cristina, Paulilatino, il nuraghe Losa, Ghilarza, Sedilo e il lago Omodeo, il nuraghe Santa Barbara, Macomer, Bosa con la Baia dei Coralli, Alghero, Fertilia, il nuraghe Palmavera, le Grotte di Nettuno, quindi l'isola dell'Asinara, Stintino, Porto Torres, Castelsardo e Tergu.
La Sardegna settentrionale (Sassari e il Logudoro, la Gallura e la Costa Smeralda)
Ci troviamo in questo capitolo a esplorare tutta la Sardegna settentrionale, con le province di Sassari e di Olbia-Tempio, visitando quindi il Logudoro e la
Gallura, con l'arcipelago della Maddalena e la Costa Smeralda, in un viaggio di circa 370 chilometri complessivi che si svolge tra il mare pi bello dell'isola e una delle zone pi ricche di aree archeologiche nuragiche e di chiese medievali spesso presenti in mezzo alle campagne. Il viaggio prende avvio da Sassari per poi toccare la Basilica della SS. Trinit di Saccargia, il Nuraghe Santu Antine, Torralba, Bonnanaro, Borutta, la Cattedrale di San Pietro di Sorres, il Dolmen Sa Coveccada di Mores, Ozieri, la chiesa di Sant'Antioco di Bisarcio, Tempio Pausania, Santa Teresa di Gallura con Capo Testa e Santa Reparata, Palau, l'arcipelago della Maddalena, la Costa Smeralda con Porto Cervo e Arzachena, nel cui territorio si visitano anche la Tomba dei Giganti di Coddu Vecchiu e i nuraghi di Melchittu e Albucciu, gli stagni di Saloni e Olbia.
I due volti della Sardegna orientale (Nuoro e il golfo di Orosei, la Barbagia, l'Ogliastra e la costa sarda sud-orientale)
I circa 300 chilometri di quest'ultimo itinerario sardo portano alla scoperta dei due volti della Sardegna orientale: quello del nuorese, fatto di paesi abbarbicati sulle montagne della Barbgia, e quello marino con le coste da sogno del golfo di Orosei, dell'Ogliastra e della costa orientale fino a Capo Carbonara. Le localit toccate sono: Nuoro, Dorgali con Cala Gonone e la Grotta del Bue Marino, Oliena, Orgosolo, Mamoiada, Fonni, Lanusei, Tortol, Arbatax, Villaputzu, Porto Corallo, Villasimius e Capo Carbonara.
La Corsica occidentale (Da Bonifacio a Calvi)
Questo primo itinerario della Corsica dedicato alla costa occidentale dell'isola, da Bonifacio a Calvi; lungo i circa 340 chilometri del percorso si incontrano probabilmente le pi interessanti citt corse, e anche le pi belle localit marine e le pi importanti aree
archeologiche, ma proprio questa l'area nella quale le strade "offrono" le maggiori difficolt per chi viaggia in camper, in particolare nel tratto fra Ajaccio e Porto. Le localit toccate sono: Bonifacio, Capo Pertusato, la Baia de Roccapina, Sarténe, Propriano, l'area archeologica di Filitosa, Ajaccio, il Tour della Parata con le Isole Sanguinarie, Tiuccia, Sagone, Cargése, Piana, Porto e Calvi.
La Corsica orientale (La Balagne, la penisola di Capo Corso e Bastia, Corte e la costa fino a Porto-Vecchio)
380 sono i chilometri di questo secondo itinerario della Corsica, l'ultimo della guida, che prende avvio da L'Île Rousse, nella Balagne, e dopo aver seguito la strada costiera della penisola di Capo Corso, raggiunge Bastia, quindi l'antica capitale dell'isola, Corte, per poi discendere lungo la costa orientale fino a Porto-Vecchio. Le localit toccate sono: L'Île Rousse, Corbara, Occiglioni, Pigna, Feliceto, Occhiatana, St-Florent, il Deserto des Agriates, Patrimonio, Nonza, Marine de Giottani, Pino, Centuri-Port, Macinaggio, Erbalunga, Bastia, la Riserva Naturale dello Stagno di Biguglia, La Canonica e l'area archeologica di Mariana, Murato, Corte, le Gole del Restonica, Aléria, Ghisonaccia e Porto-Vecchio.